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la storia

Autodromo di Monza , sabato 21 marzo 1987.

Il ritorno del Tridente alle corse
        

E' la  vigilia del debutto della Biturbo  nel Mondiale Turismo  ed è arrivato a Monza anche Alejandro De Tomaso. La visita del presidente della Maserati è senz’altro una prima prova di interesse. “Per ora stiamo a guardare – ha detto De Tomaso – e in futuro potremmo forse considerare di impegnarci   maggiormente in queste corse”. 
La prima delle due vetture è arrivata ieri sulla pista per la conferenza stampa  con mezzi propri, sulle sue ruote , mentre  il preparatore bergamasco Elio Imberti ha lavorato a ritmi serrati nel tentativo - andato a vuoto - di finire in tempo anche una seconda macchina .
“Sono convinto che potenzialmente la Biturbo sia  una vettura vincente” ha detto Tony Palma,  ideatore e sostenitore dell'impresa. Egli ha deciso di versare alla Fisa i 60mila dollari di tassa di iscrizione per una sola vettura. Scelta  azzeccata visto che con il primo posto nella divisione maggiore, la Biturbo porterà a casa da Monza una bella manciata di punti che potrebbero servire, anche questi, a incoraggiare la Maserati ad impegnarsi in modo più diretto nello sviluppo della macchina.
Sul circuito monzese, accanto alla vettura, si è visto anche Gigi Villoresi che ha commentato così
il “ritorno” del Tridente alle corse: “Sono molto triste. Vorrei avere 40 anni di meno per poter guidare questa macchina”. 

Monza , 22 marzo 1987.

Dopo lunghi anni di assenza, il marchio Maserati, che sulle competizioni ha fondato e  fonda tutto il suo prestigio, torna quindi sulla scena internazionale in una gara su pista.  Questo accade grazie all'iniziativa di Tony Palma, romano ma di origini siciliane, che ha alle spalle una buona esperienza di pilota  con risultati anche di rilievo, come la vittoria della Coppa del Re al volante  di un'Alfa Romeo Gtv 2.5 alla 24 Ore di Spa nel 1982 assieme a Lella Lombardi e Marcello Gallo.  Viene fatto nascere  per l'occasione il ProTeam con il compito di far partecipare le Maserati Biturbo al Campionato Mondiale Turismo 1987.

All'inizio lo sviluppo tecnico delle auto  viene affidato ad Elio Imberti, noto preparatore di vetture turismo e vincitore per diversi anni del Campionato Europeo di categoria con le Alfa Gtv.  Egli inizia ad occuparsene già dalla fine del 1986 nella sua officina di Cavernago, alle porte di Bergamo.  Le prime scocche col solo trattamento di cataforesi gli vengono consegnate a novembre, provenienti dagli stabilimenti Maserati di Lambrate (le altre arriveranno a fine gennaio 1987), ed i motori gli sono forniti  direttamente dalla casa madre di Modena: del loro sviluppo si occupa personalmente l'ingegner Casarini. 

Alcuni problemi si presentano già dall'inizio e sono legati al surriscaldamento del propulsore ed all'efficienza dei freni, non aiutati dal fatto che la Biturbo per rientrare nel peso minimo di 1185 kg. della sua categoria ha costretto Imberti a fissare un quintale di zavorra sulle vetture. Ecco spiegato perchè sono stati lasciati  i pannelli in radica su porte e cruscotto in una macchina da competizione! L'impianto frenante, un poderoso AP con quattro dischi e ripartitore di frenata interno all'abitacolo, viene via via migliorato con l'adozione di nuove parti.
Per quanto riguarda l'altro principale problema dei motori a carburatore e cioè la difficoltà di avviamento a caldo , con le due turbine che tendono a far evaporare la benzina durante le soste, esso viene risolto definitivamente solo con l'adozione dell'iniezione elettronica IAW Weber Marelli, che è omologata dal 1 luglio 1987 con l'evoluzione del modello. Da tale data è anche consentito l'uso di una nuova griglia anteriore (quella del Biturbo S) e di uno spoiler posteriore installato all'estremità del cofano posteriore (quello del Biturbo SI).

Motore

A fine agosto 1987, dopo la gara di Brno in Cecoslovacchia, nonostante la vettura abbia fatto notevoli progressi rispetto alle prime uscite, avviene il divorzio tra il ProTeam ed Imberti, che a fronte di un suo impegno scrupoloso lamenta una scarsa collaborazione da parte della Maserati e qualche contrasto con lo stesso De Tomaso.
Il Pro Team decide di trasferire la propria sede a Modena, in un'officina di 1000 mq. a poche centinaia di metri dalla Maserati, e organizza direttamente uno staff tecnico qualificato. William Sala e Gianni Neri, noti preparatori modenesi, si occupano del miglioramento della rigidità delle scocche, di rifare intercoolers e radiatori per garantire uno smaltimento ottimale del calore; inoltre vengono adottati nuovi dischi freni e sopratutto vengono ridisegnate ex novo le sospensioni, che ora permettono un'infinità di regolazioni. D'altro canto  Giampiero Lauro coadiuva Tony Palma nelle vesti di coordinatore e responsabile della squadra, ormai in vista del CIVT 1988.

Le  vetture che nel corso del 1987  hanno gareggiato  nel classico colore  Rosso Maserati ,  nel 1988  si  vestono di una bella livrea bianco azzurra. Sponsor principale è sempre Autovox.
Una quarta  Biturbo tutta bianca viene schierata con i colori della Casio. 

Il campionato tricolore però è avaro di soddisfazioni per il Pro Team e le vetture non  raggiungono mai la competitività  ed affidabilità necessarie. Nonostante le ottime potenzialità della Biturbo e l'impegno lodevole di Tony Palma e della sua squadra , la Casa del Tridente non si lascia coinvolgere completamente  nel progetto e  si limita, come in passato, a fornire e revisionare i motori.

Nel 1988  va anche citata l'iniziativa, totalmente slegata da quella del Pro Team, di far correre una Biturbo nel Campionato Europeo Turismo. La macchina viene iscritta dal "Marlboro Conquista Team" gestito dal pilota svedese Thomas Lindström, campione europeo nel 1985, ma non ottiene grandi risultati, nonostante un misterioso appoggio diretto della casa modenese.

Negli anni successivi  le Maserati Biturbo 2500 gr. A, sempre curate da William Sala, prendono ancora parte al CIVT 1989 ed al SuperTurismo 1990 concludendo in sordina la loro sfortunata avventura, lasciando però un ricordo indelebile nella storia dell'automobilismo sportivo e nel cuore dei veri appassionati del marchio Maserati.

Grazie Tony        

 
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